“Precisazioni necessarie”

“Precisazioni necessarie”

Sono stato chiamato, e con felicità e orgoglio rispondo, a farmi strumento di amplificazione. Tutto nasce da un articolo apparso su “Il Giornale” il 17 settembre a pagina 25 con la firma di Vittorio Sgarbi. Sulle considerazioni piuttosto risibili dell’autore non è utile soffermarsi poiché – e in questo frangente sono io a parlare – fanno parte di una strategia di “neutralizzazione” e “sterilizzazione” di Evola, da tempo portata avanti dall’articolista. Stessa operazione effettuata sul Vate da altri, e che si è conclusa con la mostruosità dell’odierno Vittoriale. Oggetto della Volontà di ripristino del “giusto” da parte dell’Editore, è quella relativa alle crasse inesattezze e banalità sulla scelta del nome Ar per la casa editrice. Dal documento allegato, chi ha effettuato l’articolo potrà – se in buona fede – se non rettificare, almeno imparare qualcosa. In tal modo potrà evitare in futuro di scivolare così sul banale, e per una volta provare a non fare avanspettacolo. Se proprio il sottosegretario intende occuparsi delle Edizioni di Ar – e sono nuovamente io a parlare – lo faccia attingendo ad oltre 50 anni di attività editoriale. Ne trarrà sicuramente beneficio. Grazie.

Emanuele Campilongo

Sono stato chiamato, e con felicità e orgoglio rispondo, a farmi strumento di amplificazione.  Tutto nasce da un articolo apparso su "Il Giornale" il 17 settembre a pagina 25 con la firma di Vittorio Sgarbi. Sulle considerazioni piuttosto risibili dell'autore non è utile soffermarsi poiché - e in questo frangente sono io a parlare - fanno parte di una strategia di "neutralizzazione" e "sterilizzazione" di Evola, da tempo portata avanti dall'articolista. Stessa operazione effettuata sul Vate da altri, e che si è conclusa con la mostruosità dell'odierno Vittoriale. Oggetto della Volontà di ripristino del "giusto" da parte dell'Editore, è quella relativa alle crasse inesattezze e banalità sulla scelta del nome Ar per la casa editrice. Dal documento allegato, chi ha effettuato l'articolo potrà - se in buona fede - se non rettificare, almeno imparare qualcosa. In tal modo potrà evitare in futuro di scivolare così sul banale, e per una volta provare a non fare avanspettacolo. Se proprio il sottosegretario intende occuparsi delle Edizioni di Ar - e sono nuovamente io a parlare - lo faccia attingendo ad oltre 50 anni di attività editoriale. Ne trarrà sicuramente beneficio. Grazie.

Author: identita e territorio