Dal reale al virtuale. Storia di un evento che è stato e sarà.

Dal reale al virtuale. Storia di un evento che è stato e sarà.

Se vivessimo tempi dove la censura e la criminalizzazione delle idee non conformi fossero sul serio “un retaggio di un passato oscuro”, e non una tragica pratica quotidiana, saremmo qui a parlare di un evento che a monte avrebbe avuto della pubblicità o comunque una diffusione su stampa e social. Non è stato questo il caso. Ma ciò nonostante esso è stato, e sarà. Partiamo con ordine. Sabato 16 marzo nella sala “Roma” dell’hotel Europa di Latina si è svolta la conferenza dal titolo “Conversazioni sul mondo multipolare”, curata dall’associazione Identità e Territorio con la presenza in qualità di relatori di Maurizio Murelli, Rainaldo Graziani e Valentina Ferranti. La sala è stata gremita ben oltre la capienza prevista, ciò con estrema soddisfazione sia degli organizzatori che dei relatori, ed anche del pubblico stesso. Il clima di russofobia e di caccia alle streghe nei confronti di chiunque non sia allineato ai diktat atlantisti, ci ha portato a stabilire un evento esclusivamente su inviti ed accrediti. Un evento quindi apparentemente “chiuso” e numericamente limitato, ma che sin dall’inizio si poneva l’obiettivo di una grande diffusione dei contenuti espressi, solo dopo aver portato a casa l’evento stesso. Quello era il primo obiettivo, uscire dalla logica astrusa e castrante del virtuale e tornare nel fattuale. Un’assurda logica per cui se un evento non è mediatico semplicemente non esiste. Quindi, secondo questa logica suicida, bisogna andare “in bocca ai lupi” e fornire ai nemici della libera circolazione delle idee la possibilità di continuare impunemente la loro opera di mistificazione e di criminalizzazione, prima di aver potuto dire la propria e rischiando di vedersi impedita ogni possibilità di espressione. Abbiamo agito in questo modo per evitare che si verificassero i tristi eventi già accaduti in diverse parti d’Italia, dove su analoghe manifestazioni si è abbattuta la scure della censura delle idee e l’infame criminalizzazione di chi se ne fa portatore, da parte dei media di regime, della politica e di chi gestisce i social. Ciò ha necessariamente previsto un’imponente mole di lavoro “vecchia maniera” agli organizzatori, portandoli a “battere il territorio” come da troppo tempo non si faceva. Qualcosa di splendidamente militante. Abbiamo cercato di coinvolgere più teste pensanti possibile, uscendo dalla logica del mero numero. Non ci ha interessato la semplice “occupazione di posti a sedere” ma abbiamo voluto fortemente – riuscendoci in pieno – che su quelle sedie fossero sedute persone in grado di essere amplificatori dei concetti ascoltati, dalla viva voce dei protagonisti del multipolarismo italiano ed europeo. Il capoluogo pontino si è dimostrato straordinariamente recettivo – per noi nessuna sorpresa – dimostrando ancora una volta le sue grandi potenzialità ed una maturità spesso non riconosciuta. Quindi per il momento cari amici accontentatevi di sapere che l’evento “è stato” e che “sarà” poiché tra pochi giorni sarà disponibile l’intera conferenza. Quindi anche voi potrete essere strumento di amplificazione attraverso sia gli strumenti social – che rimangono utili ma chiaramente gestiti da nemici del multipolarismo – che attraverso la discussione faccia a faccia con amici, parenti, consimili vari magari davanti ad caffè o a un bel bicchiere di vino. A presto!

Emanuele Campilongo

Author: identita e territorio