Bagatelle per un massacro di L. F. Celine

Bagatelle per un massacro di L. F. Celine

Lo ripeto ogni volta, ma cosa ci posso fare? Se un libro che leggo mi colpisce – e le ragioni possono essere assolutamente disparate – io mi spendo perché venga letto e persino riletto. Come fare a parlare di Celine senza aver letto “Bagatelle per un massacro”? Non si può. E come parlare di questo libro senza incappare nella ormai imperante censura del pensiero che lo ha portato, anche ad avere una storia editoriale particolarmente travagliata? Il discorso è semplice, nella sua mai nascosta acidità c’è il fascino del proibito. L’opinione controcorrente senza per forza voler esserlo. Lo stupire e lo scandalizzare assieme senza aver mai voluto farlo con intenti volti a darsi pubblicità. Le tesi di Celine sono alquanto dure e a tratti deliranti (ma nemmeno tanto) ed è proprio questo il suo fascino. L’indubbio stile letterario – vero e proprio marchio di fabbrica dell’Autore – consente una lettura famelica, instancabile e che porta colui che ha il libro tra le mani a volerne ancora. Ciò succede in casi eccezionali e questo è uno di quelli. Le pagine sembrano essere frutto di una volontà quasi di disintossicazione di chi lo ha scritto. Una specie di terapia dove ci si libera con le cattive maniere di un pasto risultato indigesto. L’argomento centrale del libro è quanto di più spinoso ci sia. Un vero e proprio tabù, ma di quelli che fanno tremare ai polsi soprattutto oggi. Ed è per questo che leggere Bagatelle per un massacro è necessario. Magari non cambierà di una virgola le idee di chi lo legge sugli argomenti trattati nel testo, ma renderà molto più chiaro il contesto storico e culturale sia del omento in cui esso è stato scritto e sia quello odierno. Pensate che leggendo questo libro, vi capiterà probabilmente di dire: “ah, ma questo accade anche oggi non è una novità!”. Bene preparatevi a leggere un grande libro e non fermatevi a farlo voi, ma siate amplificatori. Buona lettura.

Bagatelle per un massacro Editore Corbaccio 24 €

Author: identita e territorio